Notizia · 1 aprile 2019

Riba-roja e Paterna lavorano a un progetto europeo per proteggere dagli incendi il Parc Natural del Túria e La Vallesa con acqua depurata

Riba-roja e Paterna presentano GUARDIAN al III bando UIA: riutilizzare l’acqua depurata per proteggere dagli incendi il Parc Natural del Túria.

  • I due comuni hanno presentato oggi questa iniziativa congiunta con cui concorrono al III bando delle UIA (Urban Innovative Actions), che dispone di fondi FESR per sostenere misure innovative nel campo dello sviluppo urbano sostenibile

  • Il progetto, che potrà essere sovvenzionato all’80% dai fondi europei, sarà inoltre finanziato da Riba-roja, Paterna, Hidraqua, Medi XXI, la Universidad de Valencia, la Universidad Politécnica de Valencia e Cetaqua

Riba-roja, 11 aprile 2018.- I Comuni di Paterna e Riba-roja de Túria hanno presentato questa mattina il Progetto Guardian, un’iniziativa innovativa preparata insieme a Hidraqua con cui i due comuni intendono migliorare la preparazione e la resilienza agli incendi dell’area boscosa che condividono nel Parco naturale del Turia e a La Vallesa, attraverso il riutilizzo delle acque reflue provenienti da un impianto di depurazione.

La presentazione, che si è svolta al Castell de Riba-roja, ha visto la partecipazione del sindaco di Riba-roja, Robert Raga, del sindaco di Paterna, Juan Antonio Sagredo, del direttore di Hidraqua, Massimo Marras, e del direttore del Parco naturale del Turia.

All’appuntamento hanno partecipato anche diversi rappresentanti di altre aziende e istituzioni coinvolte nel progetto, come la società di consulenza Medi XXI, il Gruppo di Economia dell’Acqua della Universidad de Valencia, l’Istituto di Ingegneria dell’Acqua e dell’Ambiente della Universidad Politécnica de Valencia, e Cetaqua, il Centro Tecnologico dell’Acqua.

Nel corso degli interventi, i responsabili hanno comunicato che il progetto Guardian è stato presentato alla III edizione delle Urban Innovative Actions (UIA), un bando che dispone di fondi per sostenere misure innovative nel campo dello sviluppo urbano sostenibile. Il progetto, il cui periodo di realizzazione va da marzo

2019 a marzo 2022, ha un costo totale di 5,5 milioni di euro, sovvenzionabili all’80% con fondi FESR dell’UE, mentre il resto sarebbe finanziato dai comuni, dalle aziende e dalle università citate in precedenza.

Il sindaco di Riba-roja, Robert Raga, ha assicurato che «si tratta di un progetto che rispetta i parametri della R&S&I, rispondendo a criteri di sostenibilità con il duplice obiettivo del riutilizzo delle acque reflue provenienti dal depuratore EDAR Camp de Túria II e della prevenzione degli incendi nel Parco naturale del Túria e a La Vallesa»

Raga ha evidenziato il lavoro iniziale svolto da uno studente di Agraria, che ha messo sul tavolo questa iniziativa, e ha insistito sulla necessità di proteggere sia quest’area naturale sia le zone residenziali, come Els Pous, Valencia La Vella e Masía de Traver, che confinano con il Parco naturale del Túria. «Continueremo a lavorare alla pulizia, alla conservazione e alla sistemazione del Parco, in particolare nel trattamento delle canne, insieme alla Coordinadora en Defensa de los Bosques del Túria e al Parco naturale».

Per quanto riguarda Paterna, che apporterebbe al progetto 700.000 €, anch’essi sovvenzionabili all’80%, Juan Antonio Sagredo ha spiegato che, tra gli altri interventi, verrebbero installati nell’area forestale di Paterna un’intera rete di distribuzione di acque riutilizzate, 2 serbatoi d’acqua da 500 m3 e una rete fino a 9 cannoni ad acqua nella fascia perimetrale delle abitazioni più a rischio in caso di incendio, che coprirebbero 800 metri lineari dell’interfaccia urbano-foresta.

A questo proposito, il sindaco di Paterna ha anche annunciato che il progetto prevede per il suo comune «il recupero del lago de La Vallesa come zona umida, la realizzazione di interventi di selvicoltura preventiva nell’interfaccia urbano-foresta, su una superficie di circa 36 ettari, lo svolgimento di attività di sorveglianza forestale nel bosco de La Vallesa e la ristrutturazione e il miglioramento della torre di avvistamento forestale de La Vallesa».

Le aree urbane di Riba-roja e Paterna condividono l’area forestale de «La Vallesa» e il Parco naturale del fiume Tùria, che, a causa del loro elevato livello di antropizzazione e della loro integrazione nella struttura urbana, sono soggetti a un alto rischio di incendio, con un forte impatto in termini di perdite di vite umane e danni materiali.

Per questo, con il Progetto Guardian, Riba Roja e Paterna propongono un insieme di strategie per migliorare la resilienza delle aree urbane interessate, basato sull’attuazione di una serie di iniziative innovative che hanno come asse centrale l’utilizzo dell’acqua rigenerata.

Riguardo a questi interventi, il direttore di Hidraqua, Mássimo Marras, ha sottolineato che «si tratta di un progetto che prevede per la prima volta l’eliminazione del clorpirifos, un contaminante emergente presente nelle acque depurate che si intende riutilizzare, e per il quale sono stati sviluppati sistemi che ne permettono l’eliminazione nei processi di depurazione, in modo che quest’acqua, una volta riutilizzata, ne sia priva. L’acqua così depurata sarà inoltre destinata al miglioramento ecologico dell’invaso de La Vallesa, come elemento integrato in questa innovativa strategia di prevenzione».

Si prevede inoltre la trasformazione della vegetazione attraverso la creazione di «barriere verdi» in punti strategici, con specie più resistenti al fuoco che aiutino a rallentare l’avanzata di un fronte di fiamma qualora si verificasse un incendio. Queste barriere verdi verrebbero irrigate in modo controllato con l’acqua rigenerata, per garantire che abbiano sempre il contenuto ottimale di umidità.

A differenza di quanto avviene oggi, questa irrigazione sarà regolata in base alla misurazione dei dati sul campo attraverso una rete di sensori, in modo da apportare solo l’acqua strettamente necessaria ed evitare la crescita incontrollata della vegetazione.

Infine, il progetto prevede la formazione e l’informazione della popolazione per aumentare il livello di autodifesa: la realizzazione di mappe di irrigazione personalizzate, perché ogni residente conosca il rischio associato alla propria proprietà, e la formazione affinché vengano adottate le misure volte a ridurlo. Sono previsti anche corsi, laboratori, esercitazioni e la stesura di guide di piro-giardinaggio, cioè di giardini resistenti al fuoco.

Planimetria del progetto:

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