Notizia · 1 aprile 2019
I Comuni di Riba-roja e Paterna ricevono 4,4 milioni di euro dall’UE per il progetto GUARDIAN per prevenire gli incendi nel Parco naturale del Túria e a La Vallesa
L’UE assegna 4,4 milioni di euro di fondi FESR al progetto GUARDIAN di Riba-roja e Paterna per prevenire gli incendi nel Parco naturale del Túria.

L’iniziativa è stata presentata nella categoria «adattamento al cambiamento climatico» dei premi UrbanInnovativeAccions insieme ad altre 184 candidature provenienti da tutti gli Stati membri
Si prevede che gli interventi abbiano inizio nel primo semestre del 2019
Questa mattina, al Castell de Riba-roja, è stato annunciato l’esito del bando dei premi UrbanInnovativeAccions (UIA), a cui era stato presentato il progetto GUARDIAN per migliorare la preparazione e la resilienza agli incendi di un’area boscosa del Parco naturale del Turia e de La Vallesa. Il progetto è stato uno dei selezionati di questa terza edizione e potrà quindi contare sui fondi FESR dell’Unione europea per la sua realizzazione tra il 2019 e il 2021.
Il 30 marzo erano state registrate in totale 184 candidature all’iniziativa UIA e, tra queste, il progetto GUARDIAN presentato dai Comuni di Riba-roja de Túria, promotore dell’iniziativa, e Paterna, insieme a Hidraqua e ad altri cinque partner. Il documento descriveva un’iniziativa innovativa per migliorare la preparazione e la resilienza agli incendi dell’area boscosa che i due comuni condividono nel Parco naturale del Turia e a La Vallesa, attraverso il riutilizzo delle acque reflue provenienti da un impianto di depurazione.
All’evento erano presenti il sindaco di Riba-roja, Robert Raga, il sindaco di Paterna, Juan Antonio Sagrado, il direttore di Hidraqua, Massimo Marras, e il direttore del Parco naturale del Túria, Toni Ballester.
All’appuntamento hanno partecipato anche diversi rappresentanti di altre aziende e istituzioni coinvolte nel progetto, come la società di consulenza Medi XXI, il Gruppo di Economia dell’Acqua della Universidad de Valencia, l’Istituto di Ingegneria dell’Acqua e dell’Ambiente della Universidad Politécnica de Valencia, Cetaqua, il Centro Tecnologico dell’Acqua di Suez Spain, e il Parco naturale del Túria.
Il sindaco di Roba-Roja, Robert Raga, ha sottolineato nel suo intervento l’importanza di questi fondi per sviluppare «un progetto pionieristico per il suo duplice obiettivo di riutilizzo delle acque reflue provenienti dal depuratore Camp de Túria II, per uso agricolo e per prevenire gli incendi nel Parco naturale, proteggendo le zone residenziali di Els Pous, valencia La Vella e Masía de Traver»
Sulla stessa linea si è espresso il sindaco di Paterna, Juan Antonio Sagredo, che ha evidenziato: «questa sovvenzione renderà il Parco naturale del Túria e il bosco de La Vallesa aree naturali protette al 100% dal fuoco, permettendo a questi polmoni verdi dell’area metropolitana di Valencia di integrarsi in modo più sostenibile nell’area urbana di Paterna, con maggiori garanzie di protezione dal rischio di incendi».
Per la scelta dei progetti, provenienti da 21 Stati, è stato svolto un rigoroso processo di selezione, iniziato con la verifica di ammissibilità delle 184 candidature presentate, seguita dalla valutazione strategica effettuata da un panel di esperti esterni tra maggio e giugno. Le candidature preselezionate sono poi passate alla valutazione operativa, svolta dal segretariato permanente durante l’estate.
Il direttore di Hidraqua, Mássimo Marras, ha ringraziato i partner e le università per la loro partecipazione e ha annunciato: «gli interventi inizieranno all’inizio del 2019 e si prevede che saranno conclusi nel 2022. Inoltre, il progetto ha un costo totale di 5,5 milioni di euro, di cui l’80% sarà sovvenzionato con fondi FESR dell’UE, mentre il resto è finanziato dai comuni, dalle aziende e dalle università citate in precedenza».
Gli interventi da realizzare d’ora in poi comprendono:
- L’eliminazione nel depuratore di un contaminante emergente (clorpirifos) che attualmente non viene rimosso.
- La realizzazione di barriere verdi composte da specie più resistenti al fuoco, che aiutino a rallentare l’avanzata di un fronte di fiamma qualora si verificasse un incendio.
- La messa in opera di meccanismi che permettano un’irrigazione regolata in base alla misurazione dei dati sul campo tramite una rete di sensori, in modo da apportare solo l’acqua strettamente necessaria ed evitare la crescita incontrollata della vegetazione.
- Lo svolgimento di attività di sorveglianza forestale nel bosco de La Vallesa
- La ristrutturazione e il miglioramento della torre di avvistamento forestale de La Vallesa
Riguardo alla procedura di presentazione delle candidature, sono state evidenziate le quattro categorie in cui era possibile presentare il progetto: adattamento al cambiamento climatico, nella quale ha concorso il progetto GUARDIAN, qualità dell’aria, lavoro e competenze nell’economia locale, e abitazioni.
Le città dell’Europa meridionale e orientale hanno mostrato un chiaro interesse a lavorare su soluzioni per migliorare la qualità dell’aria, e la maggior parte delle proposte presentate su questo tema proviene da Italia, Grecia e Romania.
D’altra parte, l’adattamento al cambiamento climatico sembra essere un tema di interesse predominante, con la maggior parte delle candidature presentate da Spagna, Portogallo e Svezia, a riprova della loro maggiore esposizione ad alcuni degli effetti previsti del cambiamento climatico.

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